Start Cup Catania 2019, ecco i nomi dei tre vincitori

ottobre 15, 2019

CATANIA – Finalmente l’Università che non ti aspetti, l’Università imprenditoriale è scesa in campo per fare impresa. Lo ha fatto proponendo otto progetti innovativi di spin-off e di start up che traggono origine dall’attività di ricerca dei suoi docenti e ricercatori e dalle idee più brillanti maturate dai propri studenti e laureati nelle aule universitarie. Ben otto progetti in gara, ma solo tre questo pomeriggio si sono aggiudicati le premialità messe in palio dalla Terza Missione – Ripartizione Trasferimento Tecnologico dell’Ateneo per l’edizione 2019 di Start Cup Catania.

Si tratta di Weng, un progetto di Internet of Things costituito da una rete di sensori di pressione per la rete idrica classificatosi al primo posto (premio in denaro: 5.000 euro e in più l’originalissima barchetta stampata in 3D e donata dal prof. Gianluca Cicala dell’Università di Catania); Mitopharma, un centro per la progettazione e selezione di molecole per combattere le malattie neurodegenerative, classificatosi al secondo posto (premio in denaro: 3.000 euro); infine Brassicacee Smart & Healthy Food, un’azienda per la trasformazione e commercializzazione di nuovi prodotti alimentari dalle brassicacee, classificatasi al terzo posto (premio in denaro: 2.000 euro).

E’ calato il sipario, dunque, sulla business plan competition organizzata dall’Università di Catania in collaborazione con l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, ininterrottamente svolta dal 2014, da quando cioè il CAPITT, il centro di servizi dell’Ateneo di Catania per l’aggiornamento professionale, l’innovazione e il trasferimento tecnologico (oggi disattivato) riprese in mano la competizione di idee imprenditoriali e rientrò nel circuito del PNI Cube, l’associazione  che riunisce gli incubatori e le business plan competition accademiche italiane denominate Start Cup. Il 2014 fu l’anno in cui si costituì la Start Cup Sicilia creando così un circuito di tutte le Start Cup promosse dai quattro Atenei dell’isola: Palermo, Messina, la Kore di Enna e per l’appunto Catania.

Questo pomeriggio l’Aula Concetto Marchesi del Palazzo della Cultura di Catania era gremita all’inverosimile. La splendida location, messa a disposizione dall’amministrazione comunale e dall’assessore Barbara Mirabella, ha accolto decine di studenti universitari dei corsi aziendali, tutti i team in gara, numerosi rappresentanti degli incubatori cittadini, i responsabili dello sportello Informagiovani e della Direzione Sistemi Informativi del Comune di Catania, il tesoriere di Confindustria Catania Saretto Leonardi, i presidenti di Confindustria Giovani Gianluca Costanzo e dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Pietro Ambra, rappresentanti dei club service cittadini, il direttore territoriale del Credito Siciliano rete Creval Santo Sciuto (intervenuto per un indirizzo di saluto), il direttore delle relazioni esterne di Intesa San Paolo Massimo Pesce, il direttore del Parco Scientifico e Tecnologico di Sicilia Sebastiano Di Stefano, l’innovation manager del Free Mind Foundry Giovanni Cantarella, il responsabile dell’EEN Francesco Cappello, la project manager del centro di ricerca COeHAR Daniela Saitta. E insieme a loro una folta rappresentanza dell’Ordine dei Commercialisti  guidata dal consigliere Giovanni Privitera (intervenuto per un saluto), e poi il pro Rettore dell’Università di Catania prof.ssa Vania Patanè (intervenuta all’inizio per un indirizzo di saluto), i Delegati alla Ricerca Salvo Baglio (intervenuto durante la cerimonia), alla Didattica Alberto Fichera, alla Terza Missione Alessia Tricomi e al Trasferimento Tecnologico Tony Terrasi (intervenuto per un saluto), il Dirigente dell’Area Ricerca Lucio Mannino nonchè il Direttore del Dipartimento  di Economia e Impresa Roberto Cellini. Presenti anche giornalisti, direttori editoriali e responsabili di diverse testate, insieme a tanti professionisti, amanti, mentori e talent scout delle start up o, come nel caso di Paolo Magnano, essi stessi startupper.

I protagonisti però sono stati gli otto team in gara che, introdotti dal prof. Rosario Faraci presidente del comitato tecnico-scientifico della Start Cup Catania, hanno presentato la loro idea d’impresa nonché il progetto imprenditoriale e hanno illustrato gli elementi essenziali del loro business plan, il documento economico-finanziario di programmazione aziendale con cui si sono dati battaglia in questi mesi, ciascun team assistito da uno o più professionisti designati dall’Ordine dei commercialisti, sotto la guida del presidente della Commissione Finanza il dott. Ernesto D’Agata intervenuto per presentare gli otto progetti in gara

A vincere la competizione i tre progetti menzionati prima che andranno dritti a Palermo per la finale regionale di Start Cup Sicilia in programma il 28 ottobre e da lì proveranno a contendersi uno dei sei posti che alla Sicilia spetteranno per la finale del Premio nazionale per l’innovazione in programma il 28 e 29 novembre a Catania. Gli altri progetti in gara erano Focus (un progetto per la produzioni di additivi alimentari naturali), Pastazzo di Agrumi per la poluzione di acido polilattico a partire dalla polimerizzazione del sottoprodotto agrumicolo, Mimesis una piattaforma di simulazione predittiva a disposizione delle aziende farmaceutiche. E ancora I’M Immediate Movement e N.I.C.O.

C’è stato però modo di coinvolgere anche l’uditorio presente questa sera a Palazzo della Cultura con un televoto svolto in diretta. I progetti più graditi ai presenti sono stati N.I.C.O. e I’M Immediate Movement curati da team di studenti o laureati dell’Università di Catania. Il primo ha presentato una soluzione in grado di migliorare l’esperienza turistica di ipovedenti e non vedenti rendendola interattiva e coinvolgente; il secondo invece ha proposto un originale servizio denominato “Break the Brake” per affrontare il tema dei trasporti per i soggetti disabili.

La cerimonia conclusiva di Start Cup Catania è stata curata dalla Ripartizione Trasferimento Tecnologico dell’area di Terza Missione dell’Università di Catania, con un importante contributo alla organizzazione assicurato dai funzionari di Ateneo Carmelo Pappalardo, Aldo Missale, Loredana Castro, Graziana Puglisi, Rosario Agrò e Mauro Randazzo.

Entrambe le foto sono di Marcello Nicolosi

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