E’ morto Angelo Munzone, fu sindaco di Catania e grande democristiano

ottobre 7, 2017

 

 

CATANIA – “Angelo Munzone era un figlio del suo tempo e fu sindaco della città negli anni in cui una parte della borghesia catanese non riusciva ad ammettere l’evidenza che la mafia aveva invaso la città. Con la sua scomparsa si chiude definitivamente una pagina della storia catanese”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco rievocando la figura dell’uomo politico democristiano che aveva guidato la città dal 1982 al 1984, anno del barbaro omicidio mafioso del giornalista Giuseppe Fava. Bianco, che è anche presidente del Cda del Bellini, ha ricordato come Munzone (nella foto, a sinistra),”si fosse dedicato con grande passione al Teatro lirico catanese prima come vicepresidente del Consiglio d’amministrazione e, dal 2006, come soprintendente, dopo esser stato in precedenza il primo presidente dell’Istituto Bellini dopo che il Ministero aveva elevato l’allora Liceo musicale al rango universitario”.

Alcuni ricordi della mia professione si collegano all’ex sindaco di Catania, democristiano doc, nell’accezione non negativa che ha assunto negli ultimi anni. La mia prima intervista importante fu con lui. Scrivevo all’epoca per Sicilia imprenditoriale, ero poco più di un ragazzino e ricordo la mia emozione e la sua gentilezza quando, per la prima volta, entrai nella stanza del sindaco a Palazzo degli elefanti. Lo ritrovai tanti anni dopo da direttore dell’Azienda provinciale turismo, dinamico e preparato, esperto di musica lirica come pochi, con una capacità comunicativa e una ricchezza di aneddoti infinita. Erano gli anni di “Catania musica estate”, quando i concerti si tenevano nell’Odeon, accanto al teatro antico di via Vittorio Emanuele.

Signorile e rispettoso come pochi erano un ottimo padrone di casa e un perfetto cerimoniere. Conserverò di lui un affettuoso ricordo e una grande ammirazione per la competenza che mostrava senza ostentazione, ma con sincera passione. (DLP)

 

 

 

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