Miss Italia anti-stalking

agosto 5, 2017

PALERMO –  Miss Italia, Codacons e Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi al fianco delle donne vittime di atti persecutori: torna, per il quarto anno consecutivo anche in Sicilia, lo sportello anti-stalking per sostenere chi subisce azioni moleste e pericolose, e che spesso sfociano in vere e proprie violenze. Per ricevere assistenza, il numero verde da chiamare è 800 199641. Gratuitamente, l’utente potrà beneficiare della consulenza legale e del supporto psicologico necessari ad affrontare lo stato di terrore e ansia per le telefonate e i messaggi continui, gli appostamenti, i pedinamenti e le minacce dello stalker.  Lo rende noto Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons

Promossa attraverso le selezioni di Miss Italia che si svolgono nell’ isola e dalla patron Patrizia Mirigliani, sempre attenta a tematiche quali la violenza sulle donne, lo stalking e il femminicidio, l’iniziativa prevede un’equipe di professionisti attiva anche nell’ isola. “Purtroppo la maggior parte delle vittime tende a sottovalutare il pericolo di molti gesti, dalle minacce alle aggressioni verbali o fisiche. Tanti casi di stalking hanno avuto un epilogo drammatico – ricorda la Mirigliani – come dimostrano i fatti di cronaca. Per questo è fondamentale offrire un aiuto concreto alle donne in pericolo. Trovare il coraggio di chiedere supporto, sapendo di trovare, dall’altra parte del telefono, dei professionisti seri e competenti, può essere più facile”.

Formato da avvocati, psicologi, criminologi, medici legali, informatici e  investigatori, il team anti-stalking riesce a fornire infatti una valutazione completa dei singoli casi. Obiettivo dello sportello inoltre è offrire il sostegno psicologico, giuridico e medico necessario il più rapidamente possibile: “Agire tempestivamente si è rivelato di importanza cruciale nella risoluzione dei vari casi giunti all’attenzione dei nostri esperti – spiega Tanasi– Da qui, la decisione di fornire un servizio di supporto alle vittime facilmente accessibile, capace di far capire quali siano i comportamenti inquadrabili come atti persecutori”.

L’iniziativa ha già riscosso un notevole successo in termini di segnalazioni ricevute. Secondo i dati del Centro Studi Codacons-Comitas, che ha monitorato fin dall’inizio l’attività nazionale dello sportello anti-stalking, nel 2014 le richieste di aiuto sono state 374, passate a 412 nel 2015 e a 486 nel 2016. “Purtroppo la quasi totalità delle vittime che si è rivolta a noi non ha sporto denuncia – ammette l’avvocato Alessia Stabile Presidente dell’Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi– passo che viene considerato addirittura controproducente, pericoloso cioè per l’incolumità personale. Attualmente – continua il legale –  dal momento della denuncia trascorre quasi un mese prima di ottenere un provvedimento restrittivo. Un periodo in cui, secondo le statistiche sui casi di violenza, le vittime vengono colpite fisicamente e, nei casi peggiori, uccise. Per ovviare alle lungaggini di intervento, il Codacons – conclude l’avvocato Stabile  –  ha presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati con degli emendamenti in tema di atti persecutori, attualmente al vaglio della Commissione Giustizia.

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