L’autunno ci intossica? L’ortica in nostro aiuto per pelle e capelli sani

settembre 18, 2019

Elisa Musumeci
biologa e nutrizionista

Quando l’estate volge al termine, porta con sé uno strascico di malinconia. Le mete di viaggio che ci hanno regalato momenti di relax e, spesso, veri e propri sogni ad occhi aperti, diventano un ricordo sempre più lontano. Si torna alla routine quotidiana, tra lavoro e impegni casalinghi. Ad aumentare il carico emotivo di questo periodo, si aggiunge la fisiologia del nostro corpo, che vede nel passaggio da una stagione all’altra, un breve periodo di squilibri ormonali e, soprattutto, di ristagno linfatico ed epatico che si ripercuote anche a livello estetico. L’autunno è la stagione del rinnovo della natura. Così come gli alberi perdono le foglie, anche noi andiamo incontro alla caduta dei capelli, che diventano decisamente ingestibili. Chi soffre di capelli grassi riscontra un aumento nella produzione di sebo, con conseguente assottigliamento del capello stesso, mentre i capelli secchi si inaspriscono. La pelle tende a sporcarsi, rispecchiando pienamente gli squilibri interni. Occorre una ripulita e un supporto! Per fortuna la natura ci viene in aiuto con diverse piante dalle proprietà depurative e drenanti. 

Oggi vi voglio parlare dell’ortica. 

Urtica dioica L., Famiglia Urticaceae, nel gergo comune Ortica.  Questa pianta è conosciuta a tutti, particolarmente, per la sua natura infestante e per la caratteristica di essere urticante, a causa di peli silicei, distribuiti su foglie e fusto, che si spezzano al tatto, rilasciando il contenuto irritante. Al di là di questo aspetto, l’ortica ha una quantità sorprendente di azioni benefiche sul nostro organismo. Della pianta, ogni parte ha principi attivi diversi, che ne conferiscono numerose proprietà officinali. 

Le foglie sono le più utilizzate nelle tisane. In esse non spiccano principi attivi isolati, ma è importante tutto il fitocomplesso nel suo insieme, un pool multivitaminico, con l’aggiunta di oligoelementi, quali ferro, silicio, calcio e magnesio, di acido caffeico e clorogenico e di importanti flavonoidi, come la quercetina. L’insieme di tutti questi composti conferiscono proprietà depurative, specie al cambio stagione, di integrazione vitaminica e di cura contro l’anemia. Le foglie di ortica rappresentano un toccasana per la salute dei reni. Hanno azione importante nella decongestione renale, agevolando l’espulsione di acido urico che causa gotta e reumatismi, in oltre, sciolgono i calcoli renali ed i depositi di renella e disinfettano le vie urinarie inferiori.

 Per la percentuale di vitamina k contenuta nelle foglie, se ne sconsiglia l’uso nei soggetti in cura con anticoagulanti. 

La radice di Urtica dioica riveste un ruolo importante, grazie al contenuto di β- sitosteroli, nelle disfunzioni prostatiche, che vanno dai disturbi della minzione sino alla cura dell’adenoma prostatico di grado medio-lieve. Il sitosterolo inibisce l’attività dell’enzima 5-α-reduttasi, ormone che stimola l’attività secretiva della prostata, regolandone così la funzione alterata. Gli steroli vegetali, inoltre, sono precursori del progesterone. Quest’azione benefica, data dall’assunzione della radice, è possibile solo attraverso gli estratti titolati della pianta, mentre risulta insufficiente il contenuto estratto per mezzo del decotto. 

Se pur meno usati in fitoterapia, i semi di ortica contengono oli vegetali ricchi in carotene, vitamina E, omega 3 e clorofilla che conferiscono una buona azione antiossidante, se pur  secondaria a quella data da melograno, semi di uva, goji, mirtillo e tutti i frutti rossi. Una pianta dalle virtù a 360 gradi, dunque. 

Ecco a voi la ricetta per l’assunzione in tisana, da assumere quotidianamente per almeno un mese. 

  • Decotto di ortica 

Far bollire poco più di mezzo litro di acqua. Al momento dell’ebollizione , aggiungere 3 cucchiai colmi di foglie di ortica e lasciar bollire, a fiamma bassa,  ancora per 10 minuti. Spegnere e tenere in infusione, coperto per ulteriori 20 minuti, quindi filtrare. A questo punto il decotto è pronto. Non zuccherate! Potete berlo caldo, al momento, o dopo averlo fatto raffreddare n frigorifero. 

Attenzione: non assumere in gravidanza per le proprietà stimolanti la muscolatura liscia uterina. Non posso infine lasciarvi senza qualche dritta alimentare in soccorso di questo periodo del cambio stagione.

Se da un lato cerchiamo nei rimedi fitoterapici un valido aiuto per sbloccare i nostri organi emuntori, cerchiamo di capire quali alimenti evitare poiché pro-infiammatori e quali invece possono esserci utili sempre al fine di depurarci. 

Dobbiamo essere ben consapevoli, in primis, che una carenza di ferro determina una scarsa ossigenazione del cuoio capelluto, e quindi la chioma risulterà rada, opaca e fragile. Il ferro, insieme a zinco, selenio e zolfo, rappresentano gli oligoelementi che non devono mai mancare per avere una folta e sana chioma, così come una pelle liscia e vellutata. 

  • Cibi amici dei nostri capelli 

Per depuraci e rafforzare il nostro corpo, sappiamo che bisogna fare un pieno di vitamine e sai minerali, contenuti in abbondanza  in frutta e verdura.

Il ferro è notoriamente ben rappresentato nelle carni, uova e frutti di mare, in particolare vongole. Come fonte vegetale troviamo in primis il germe di grano, un vero concentrato di nutrienti, seguito da avena e grano saraceno. 

Le uova restano comunque uno degli alimenti più completi per la salute dei nostri capelli, poiché oltre il ferro, hanno in alta percentuale, zinco, zolfo e selenio, fondamentale nella sua azione di supporto alla tiroide, anch’essa responsabile della salute della cute. 

Il cereale amico dei capelli per eccellenza, che meriterebbe una maggiore notorietà in cucina, è senza dubbio il miglio. Ha la consistenza del cous cous ed è un cereale versatile nella preparazione di zuppe, insalate fredde o polpette veg. Il miglio apporta benefici a pelle, unghie, capelli e denti: questo prezioso alimento è, infatti, in grado di rafforzarli e preservarne la salute. Questo perché stimola la produzione di cheratina di capelli e unghie e rinforza lo smalto dei denti. Questi benefici sono essenzialmente dovuti alla presenza di silicio, che favorisce la circolazione sanguigna stimolando e nutrendo i bulbi piliferi. Privo di glutine e altamente digeribile,  è adatto anche a celiaci ed intolleranti al glutine.

  •  Quali cibi evitare assolutamente? 

I cibi grassi, il latte e derivati, ad esclusione del parmigiano, insaccati, eccesso di zuccheri semplici. 

Semaforo verde, invece, per l’olio d’oliva che, usato preferibilmente a crudo e con moderazione, apporta vitamina E, la vitamina antiossidante contro l’invecchiamento dei tessuti. 

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